Osservare, Fotografare.

 

Osservare e Fotografare sono due atti identici

e l’ovvietà del primo fa si che, 

la maggior parte delle volte,

si ignori quanto il secondo sia la medesima cosa.

Viceversa il legame ad un mezzo meccanico esterno,

fa si che l’Osservare venga slegato dal Fotografare.


Osservare è un’azione che compiamo quotidianamente,

in maniera del tutto inconscia,

infatti per poter trovare delle analogie con il Fotografare

occorre necessariamente concentrarsi e utilizzare

i nostri occhi come un mezzo fotografico.

Fotografare viene inteso come un’azione 

strettamente dipendente da mezzo meccanico esterno,

ma nel momento in cui si abbandona questa convinzione 

e si utilizza il mezzo come i nostri occhi,

ecco che vien fuori in maniera ancor più evidente

l’uguaglianza fra i due atti.


Sembra una cosa scontata, 

ma abitualmente chi Fotografa si dimentica di Osservare

e chi Osserva non si rende conto che sta Fotografando.


Essenzialmente parliamo di un atto, 

di un’istanza soggettiva,

in cui si registra ciò che si ha di fronte.

Parliamo di un procedimento 

in cui la realtà

viene filtrata ed organizzata

al fine di produrre un risultato.


Parlo volutamente di atto senza qualificarlo,

ma se aggiungeste dell’Osservare o del Fotografare

vi rendereste conto che la definizione data

è valevole per entrambi i casi,

senza distinzioni.


Si potrebbe obbiettare sul risultato finale ottenuto,

in quanto molti lo ritengono differente, 

ma allora chiedo:

Cos’è un Ricordo?

Cos’è una Fotografia?

Nel caso del Ricordo,

non parliamo forse di un’Immagine

impressa nella nostra memoria?

Nel caso della Fotografia,

non parliamo forse di un’Immagine

impressa sulla carta?

Anche in questo caso,

riflettendo a fondo,

ci si renderebbe conto che si parla 

sempre di istanze impresse su supporti,

deputati alla trasmissione temporale

e si va a rafforzare ulteriormente

l’analogia tra l’Osservare e il Fotografare.


Si potrebbe discutere sul filtrare 

e organizzare la realtà,

ma i processi sono esattamente uguali.

La messa in scena, 

la creazione della nostra quinta teatrale,

la percezione,

l’interpretazione della reatà

avviene con la medesima modalità.


Lo ripeto ancora una volta,

Osservare e Fotografare 

sono istanze soggettive

legate biunivocamente.

Per questo,

ritengo che non si possa imparare a Fotografare

se prima non si sia imparato ad Osservare.

Fotografando 

- e questa potrebbe essere l’unica differenza

finché non vengo smentito dal progresso tecnologico -

stiamo solo creando una copia tangibile di un’Immagine,

nata ben prima di prendere in mano un mezzo meccanico.


 

© IGOR CADAU 2017

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