Picasso

Ho sempre voluto realizzare una Fotografia che somigliasse ad un Quadro. Ho sempre ricercato la totalità delle cose, il poter esprimere il Tutto in un’unico scatto. Il percorso per poter ottenere questo risultato non è stato facile e non è ancora concluso. Picasso è la Genesi. Devo ancora attendere l’istante. Affidarmi ciecamente alla casualità. Scelgo Picasso per ricondurmi volutamente al Cubismo. La mia estrazione è completamente diversa, ma non ho mai trovato - al di fuori della Teoria delle Stringe - qualcosa che descrivesse così bene il Tutto. Questa è la chiave. Tutto riconduce alla sperimentazione compiuta fino ad oggi. Ho già usato la doppia esposizione come linguaggio fotografico, ma non l’ho mai spinta verso questo limite. Ecco l’unione, la Fotografia che diventa Quadro.


Ci sono già stati innumerevoli tentativi di ricreare il Cubismo in Fotografia. Vani tentativi di accostare singole immagini al fine di riprodurre piani. Tutti questi lavori rappresentano un qualche tutto, non il Tutto. Mancano di collante. Rimangono degli insiemi di dettagli racchiusi fra le loro cornici, nel loro spazio, nel loro tempo. La differenza è tutta qua. Nel dare allo spettatore l’illusione che i piani siano autogenerati dall’immagine, non vi deve essere una linea di demarcazione netta come una cornice. La continuità e la possibilità di movimento deve essere evidente. Plasticità di forma multidimensionale. Questo è lo scopo. Questa è la mia ricerca. Il mio Picasso. Vedere la totalità delle cose.



© IGOR CADAU 2020

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