Ritratti alla finestra.

Ritratti alla finestra.

Ritengo importante capire un lavoro dalla sua idea, vedere l’inizio ed osservare quale forma assuma con il passare del tempo, come l’idea si trasformi concretamente in una fotografia. 

Siamo sempre stati abituati a presentare un qualcosa di finito e corretto, senza sbavature e raramente riusciamo a capire cosa c’è dietro, difficilmente riusciamo ad immaginare come tutto abbia avuto inizio.

Per questo motivo e cogliendo l’occasione dell’avvio del lavoro sul progetto Ritratti alla finestra, inizio a pubblicare una serie di appunti - in apparente ordine sparso - che scrivo man mano che l’idea avanza e prende forma.

Non so quando questo lavoro terminerà, ma lascio fin da ora questa prima traccia temporale che permetterà di vedere qual’è stato il punto di partenza, come si è sviluppato, quali sono state le eventuali considerazioni e i relativi adattamenti in corso d’opera.

È un modo per raccontare ciò che faccio, un dietro le quinte.

Serve anche a spiegare, a chi ha una storia e vorrà collaborare, cosa Ritratti alla finestra rappresenta.

Allego anche una delle prime fotografie realizzate, come traccia visiva, come esempio della direzione che ho intrapreso.


A proposito di Ritratti alla finestra:

[Gli appunti vengono intervallati da un tratto orizzontale per sottolineare la loro scansione temporale]

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Non appaio in fotografia,

ma non nascondo 

la curiosità

di vedermi con occhi altrui.


Probabilmente è una curiosità di molti.

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È un gioco.

È un rispecchiarsi,

reciproco,

in ciò che abbiamo 

di fronte.

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È un passo a due, 

risulta essere la quadratura del cerchio, 

la chiusura di quella connessione biunivoca.


Non esiste più il confine,

nessuno è protagonista.


Entrambi siamo costretti ad osservarci,

solo nell’istante in cui ognuno di noi

si ritrova nello sguardo dell’altro,

la fotografia prende forma.

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È un concetto retinico.

Pura e semplice osservazione.

Siamo entrambi certi 

di essere visti

con gli occhi dell’altro.

È un istante unico,

non esisterà più,

sarà sempre in continua mutazione.


Lo sguardo cambierà

ogniqualvolta ci sia un nuovo osservatore.


Il mio sguardo cambia ad ogni persona

e ogni persona mi osserverà in modo differente.

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Probabilmente, anche Ritratti alla finestra,

ricerca una risposta

alla domanda del come ci vediamo, 

già espressa in Close to Me.

Perde la connotazione concettuale,

è più diretto.

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[Per la fotografia allegata si ringrazia Giada F. per la collaborazione]

 

© IGOR CADAU 2017

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