La mia Foto più bella

Quante volte ci chiedono qual’è la fotografia più bella che abbiamo fatto?

Non importa essere professionisti o meno,

probabilmente è questa la domanda più ricorrente.

Come rispondere?

Un vecchio detto,

sempre valido,

suggerirebbe:

la prossima.


Nel mio caso,

potrei aver già realizzato la mia Foto più bella.

In futuro ne farò altre,

certamente,

ma non così.


Questa Fotografia,

la mia Foto più bella,

non esiste.


Come sappiamo la fotografia assume un significato differente

sia per ogni singolo fotografo,

che per ogni singolo osservatore.

La Fotografia è relativa.

Vi sono, però, due fattori che accomunano le singole visioni:

la fotografia è ricordo,

la fotografia è tempo.

In sostanza la Fotografia è la trasmissione di un ricordo nel tempo,

è il ripetersi continuo di uno stato che non esisterà più.

Il tempo assume la doppia connotazione di tempo di scatto,

ovvero quello necessario affinché il ricordo prenda materialmente forma,

e tempo inteso come durata del ricordo,

che nella fotografia è strettamente legato alla durata dei supporti materici.


Il ricordo e il tempo sono legati a doppio filo alla mia Fotografia.

Ho sempre detto che, probabilmente,

ho iniziato a fotografare perché la fotografia era l’unico modo che mi aiutasse a ricordare,

mi aiutasse a mantenere cristallina una sensazione.

Altrettanto vero,

risulta essere il fatto che fotografo perché posso manipolare il tempo a mio piacimento.

Questo fa si che possa essere un tutt’uno con ciò che fotografo.

In totale armonia.


Ho riscontrato che come me,

la maggior parte delle persone compie questo gesto per mantenere un ricordo.

Usiamo, forse, la fotografia per insicurezza,

come se avessimo bisogno della sua certezza,

ogni volta che la riguardiamo ci confortiamo del fatto che i nostri ricordi coincidano.


Ma ogni volta che riguardiamo una foto perdiamo la capacità di ricordare.


Questa riflessione mi ha portato a capire che la bravura non risiede nel fotografare,

ma bensì nel sapere quando non farlo.


Come ho detto,

la mia Foto più bella,

non esiste.


Non è un oggetto.


L’ho scattata in un giorno di Ottobre,

era sera,

il silenzio era religioso,

le luci calde,

il Suo spazio.


Potrei continuare la descrizione,

ma non arrivereste a provare ciò che mi ha permesso di realizzare questa Foto.


La mia Foto più bella,

non esiste,

perché il giorno che l’ho realizzata,

era uno di quei momenti in cui ho poggiato la macchina fotografica.

Non avevo bisogno di ricercare l’armonia con il contesto attraverso un piccolo specchio.

Io ero già in armonia con Lei.

Non c’era la necessità di manipolare il tempo,

il Tempo si era già fermato.


Per la prima volta mi son limitato a ricordare.

Mi son creato una sensazione immutabile che conserverò,

fino a quando il Tempo non si fermerà ancora.


La mia Foto più bella è il Suo Ricordo.



© IGOR CADAU 2020 - RIPRODUZIONE RISERVATA